Particolare del Retablo del Presepio del Maestro di Castelsardo

Giuseppe venduto dai fratelli

Giuseppe venduto dai fratelli
  • Nazione - Italia
  • Città - Cagliari
  • Luogo di conservazione - Pinacoteca Nazionale di Cagliari
  • Categoria - Dipinti
  • Inventario - DI50
  • Materia e tecnica - Olio su tela
  • Autore - Domenico Fiasella
  • Dimensioni - m 0,92 x 1,28
  • Datazione - 1640 circa

L’opera proviene dalla chiesa ex-conventuale cappuccina di S. Benedetto di Cagliari. L’attuale attribuzione (M. G. Scano 1991), non priva di problematicità, a Domenico Fiasella detto il Sarzana (Sarzana 1598-Genova 1669), pittore genovese di genere attivo in Liguria nella prima metà del Seicento, si basa su diversi caratteri stilistici, come la struttura compositiva, l’atteggiarsi e i tipi fisionomici dei protagonisti, i dati luministici e cromatici. Il linguaggio del Fiasella, sempre oscillante tra realismo caravaggesco e ideale classico, è percepibile inoltre nel gusto naturalistico del presentare una scena dal vero, cogliendone soprattutto gli aspetti quotidiani e aneddotici. È sopratutto quest'ultimo aspetto quello che prevale in quest'opera: infatti la drammaticità della scena, che descrive il momento in cui Giuseppe viene venduto dai fratelli a dei mercanti di schiavi in fuga per l’Egitto, è resa attraverso l'eloquenza di gesti ed espressioni vicini alla collaudata retorica del Barocco, e non col linguaggio dei contrasti chiaroscurali proprio dei caravaggeschi: Giuseppe piange per il destino che lo aspetta, mentre sotto i suoi occhi il mercante di schiavi ismaelita paga ai fratelli (che si distinguono dai mercanti per le loro vesti da pastore) il compenso per la sua vendita.

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