Particolare del Retablo del Presepio del Maestro di Castelsardo

Pendente sardo

Pendente sardo
  • Nazione - Italia
  • Città - Cagliari
  • Luogo di conservazione - Pinacoteca Nazionale di Cagliari
  • Collezione - Acquisto Collezione Sanjust – 12. 2. 1925
  • Categoria - Oreficeria
  • Inventario - OR312
  • Materia e tecnica - Oro, perle scaramazze, vetri, cammeo di conchiglia - Tecnica a laminazione, traforo, incisione, filigrana
  • Dimensioni - Lunghezza cm. 19 x 7,5; peso gr 26,60
  • Datazione - XIX secolo

I pendenti, detti lasu, si portavano appesi ad un nastrino di velluto stretto intorno al collo. La tipologia più diffusa è costituita da tre elementi di cui il superiore, quasi sempre di dimensioni maggiori degli altri, ha forma di fiocco e porta nel centro un castone; la parte centrale, più piccola, è anch’essa decorata da un castone. Nel terzo elemento, compare spesso un cammeo. È di derivazione spagnola e lo stesso nome “ lasu ” indica il laccio con il quale si portava al collo.

Pendente composto da tre elementi in lamina d’oro traforata, incisa e decorata con filo d’oro ritorto e perle scaramazze; quello superiore “ a fiocco ”, con castone in vetro rosso; quello centrale con castone in vetro giallo e quello inferiore con cammeo in conchiglia raffigurante un profilo femminile, con tre pendenti aventi perle scaramazze. Il gioiello modulare è costituito da tre parti: froccu, dominu, pendenti.

Pagina Precedente